Risultato operativo

Risultato operativo

Risultato operativo

Il risultato operativo del segmento vita si attesta a € 2.978 milioni, in crescita del 15,2% rispetto ai € 2.585 milioni di fine 2013. L’incremento registrato è principalmente ascrivibile all’andamento favorevole del margine finanziario ed al contestuale contenimento delle spese.

Tale miglioramento è confermato anche confrontando il quarto trimestre del 2014 rispetto al corrispondente trimestre dell’esercizio precedente (+26,6% a perimetro omogeneo), prevalentemente grazie allo sviluppo del margine finanziario.

Infine, la redditività operativa5,del segmento vita si attesta a 0,81% (0,78% al 31 dicembre 2013).

5 Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si veda quanto riportato nel Glossario nella sezione Allegato alla Relazione sulla Gestione.

Risultato operativo: Margine tecnico

(in milioni di euro)31.12.201431.12.2013QUARTO TRIM.2014QUARTO TRIM.2013
Margine tecnico 5.532 5.697 1.547 1.517
Premi netti 44.699 40.826 13.102 11.226
Commissioni da contratti d'investimento ed altri servizi finanziari 224 200 61 55
Oneri netti relativi ai sinistri rettificati dei redditi finanziari attribuiti agli assicurati -39.547 -35.405 -11.686 -9.769
Altri oneri assicurativi netti 156 77 71 4

Il margine tecnico6, pari a € 5.532 milioni, risulta in flessione; in particolare, la contrazione dei caricamenti e della redditività delle linee di rischio sono stati solo in parte compensati dallo sviluppo delle commissioni legate alla vendita di prodotti linked. Inoltre il margine tecnico, in particolare in Germania, risente della riduzione della quota di spese di acquisizione condivise con gli assicurati.

Tale margine non include le spese della gestione assicurativa, riportate nella voce delle Spese di gestione assicurative e altre componenti operative.

6 Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si veda quanto riportato nella Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance nella sezione Allegato alla Relazione sulla Gestione.

Risultato operativo: Margine finanziario

(in milioni di euro)31.12.201431.12.2013QUARTO TRIM.2014QUARTO TRIM.2013
Margine finanziario 2.240 1.734 564 297
Reddito operativo degli investimenti 16.594 15.912 3.821 4.740
Proventi netti da investimenti 12.305 11.523 2.908 2.826
  Redditi correnti da investimenti 11.024 10.629 2.841 2.647
  Profitti netti di realizzo operativi da investimenti 2.443 2.086 460 467
  Perdite nette da valutazione operative da investimenti -310 -391 -126 -74
  Altri oneri finanziari netti operativi -852 -801 -267 -214
  Proventi netti da strumenti finanziari a fair value rilevato a nodo economico 4.289 4.388 913 1.914
  Proventi netti da strumenti finanziari collegati a contratti unit e index- linked 3.300 4.101 724 1.823
  Altri proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value 989 288 189 91
Risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati -14.354 -14.177 -3.257 -4.443

Il margine finanziario, pari a € 2.240 milioni, evidenzia un aumento (+29,2%) rispetto ai € 1.734 milioni del 31 dicembre 2013.

Tale andamento è stato in particolar modo determinato dall’incremento dei profitti netti di realizzo sia sul comparto azionario che sui titoli governativi del comparto obbligazionario. In aggiunta, grazie alla strategia di investimenti implementata dal Gruppo, si registrano maggiori redditi correnti da investimenti azionari ed obbligazionari nonostante il contesto di bassi tassi di interesse; a parziale contropartita, tale scenario ha comunque determinato maggiori accantonamenti alle riserve per rischio tasso d’interesse rispetto all’esercizio precedente.

In particolare:

  • i redditi correnti da investimenti – che comprendono anche i redditi correnti degli investimenti valutati al fair value rilevato a conto economico – si attestano a € 11.024 milioni (€ 10.629  milioni al 31 dicembre 2013), mentre la relativa redditività, calcolata sulla base dei valori di bilancio degli investimenti, in flessione al 3,6%. In dettaglio, i redditi correnti derivanti da titoli a reddito fisso passano da € 9.251 milioni al 31 dicembre 2013 a € 9.588 milioni grazie alle azioni intraprese al Gruppo per sostenere la reddittività corrente ed alla riduzione della liquidità detenuta nei portafogli del segmento vita. In aggiunta, anche i redditi correnti del comparto azionario registrano un incremento, passando da € 388 milioni al 31 dicembre 2013 a € 449 milioni. Sostanzialmente stabili, infine, anche i redditi correnti degli investimenti immobiliari pari a € 672 milioni;
  • i profitti netti di realizzo operativi da investimenti si attestano € 2.443 milioni (€ 2.086 milioni al 31 dicembre 2013) a fronte di maggiori profitti di realizzo in particolare sulla componente azionaria dei portafogli del Gruppo, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente;
  • le perdite nette da valutazione operative da investimenti passano da € -391 milioni al 31 dicembre 2013 a € -310 milioni; tale andamento è attribuibile sostanzialmente alla svalutazione della partecipazione in Telco, contabilizzata nel 2013, parzialmente compensata dalle maggiori svalutazioni su titoli azionari registrate nel corso del 2014;
  • gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operativo e le spese di gestione degli investimenti, si attestano a € -852 milioni (€ -801 milioni al 31 dicembre 2013);
  • i proventi netti da attività e passività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked passano da € 4.101 milioni al 31 dicembre 2013 a € 3.300 milioni. Tale dinamica risente della variazione del valore degli investimenti a fronte della minore performance dei mercati finanziari rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente;
  • i proventi netti da altri strumenti finanziari valutati al fair value rilevato a conto economico si attestano a € 989 milioni (€ 288 milioni al 31 dicembre 2013). La significativa variazione è ascrivibile alla performance di alcuni strumenti derivati posti, per alcune tipologie di prodotti assicurativi, a copertura del rischi legati alle variazioni dei tassi di interesse.

Il risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati passa da € -14.177 milioni al 31 dicembre 2013 a € -14.354 milioni, risultando in lieve crescita rispetto al corrispondente periodo precedente, per effetto dell’incremento del risultato operativo degli investimenti a copertura del business tradizionale e di maggiori accantonamenti a riserve integrative legati ai bassi livelli dei tassi di mercato.

Risultato operativo: Spese di gestione assicurative e altre componenti operative

(in milioni di euro)31.12.201431.12.2013QUARTO TRIM.2014QUARTO TRIM.2013
Spese di gestione assicurative e altre componenti operative -4.795 -4.846 -1.384 -1.239
Spese di gestione assicurative -4.759 -4.773 -1.365 -1.225
Altre componenti operative -35 -73 -20 -14

Le spese di gestione assicurative e le altre componenti operative migliorano passando da € -4.846 milioni al 31 dicembre 2013 a € - 4.795 milioni.

In particolare, le spese di gestione relative all’attività assicurativa si attestano a € -4.759 milioni, in calo dello -0,3% rispetto al 31 dicembre 2013. Contribuiscono a tale andamento i costi di acquisizione, che ammontano a € 3.820 milioni, in calo del -1,1%, grazie all’andamento osservato prevalentemente in Germania.

Le spese di amministrazione, pari a € 940 milioni, risultano in aumento del 3,0% per effetto dell’andamento osservato in particolare in Italia e Francia, in controtendenza rispetto agli altri territori in cui opera il Gruppo.

L’incidenza percentuale dei costi di acquisizione e delle spese di amministrazione rispetto al volume premi si attesta al 9,7%, in calo rispetto al 31 dicembre 2013 (10,8%) grazie alla contrazione di 0,9 p.p. osservata nella componente costi di acquisizione concentrato soprattutto in Francia e Germania.

Infine, l’incidenza del totale delle spese di amministrazione relative all’attività assicurativa sulle riserve tecniche medie si mantiene sostanzialmente stabile allo 0,28%.

La riduzione delle altre componenti operative è attribuibile a maggiori accantonamenti a fondi rischi sul corrispondente periodo comparativo.