Risultato operativo

Risultato operativo

Il risultato operativo del segmento danni registra un incremento attestandosi a € 1.831 milioni (€ 1.619 milioni al 31 dicembre 2013). Il significativo aumento osservato (+13,1%) è principalmente attribuibile all’andamento del risultato tecnico, con un Net Cor di Gruppo a 93,7%, in miglioramento di 1,9 p.p. rispetto allo scorso esercizio.

L’andamento del risultato operativo nel quarto trimestre dell’anno in corso, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, risulta in aumento (+6,1%) ed è attribuibile alla positiva performance del risultato tecnico anche nel quarto trimestre.

La redditività operativa del segmento danni sugli investimenti risulta in crescita a 4,69% (4,65% al 31 dicembre 2013).

Risultato tecnico

(in milioni di euro)   31.12.2014 31.12.2013 QUARTO TRIM.2014 QUARTO TRIM.2013
Risultato tecnico   1.082 794 205 78
Premi netti di competenza   19.622 19.788 4.927 4.902
Oneri netti relativi ai sinistri   -13.084 -13.552 -3.294 -3.424
Spese di gestione assicurative   -5.312 -5.372 -1.375 -1.376
Altri oneri tecnici netti   -144 -69 -53 -25

Il risultato tecnico si attesta a € 1.082 milioni, in forte crescita rispetto al 31 dicembre 2013 (+36,2%); tale risultato comprende l’impatto di sinistri catastrofali per circa € 238 milioni. Tali eventi si riferiscono principalmente alle inondazioni che hanno ripetutamente colpito l’Italia in gennaio, maggio, ottobre e novembre e le tempeste di giugno in centro Europa. Eventi analoghi avevano pesato al 31 dicembre 2013 per circa € 460 milioni.

Il peggioramento degli altri oneri tecnici netti è tra l’altro riconducibile all’Italia per il mancato ripetersi di effetti positivi registrati nel 2013 legati ad operazioni di riassicurazione ceduta oltre che a maggiori storni di premi di esercizi precedenti.

  31.12.2014 31.12.2013 Variazione
Combined ratio   93,8% 95,6% -1,9
Loss ratio   66,7% 68,5% -1,8
  sinistralità corrente non catastrofale   69,3% 69,5% -0,3
  impatto sinistri catastrofali   1,2% 2,3% -1,1
  sinistralità delle generazioni precedenti   -3,8% -3.4% -0,4
Expense ratio   27,1% 27,2% -0,1
  Acquisition cost ratio   21,2% 21,3% -0,1
  Administration cost ratio   5,9% 5,9% 0,0

Il combined ratio si attesta a 93,8% in calo di 1,9 p.p. rispetto al 31 dicembre 2013, quasi interamente grazie al miglioramento del loss ratio (-1,8 p.p.); stabile il tasso costi che si posiziona al 27,1%.

Nel dettaglio, la sinistralità complessiva registra un ulteriore miglioramento rispetto a quanto osservato ai 9 mesi; tale andamento è confermato anche senza considerare il minore impatto dei sinistri catastrofali, che hanno pesato per 1,2 p.p. rispetto ai 2,3 p.p. dello scorso anno. La sinistralità corrente non catastrofale risulta infatti in calo dello 0,3%; positivo anche il contributo delle generazioni precedenti di a -3,8 p.p., nel consueto contesto di prudente politica di riservazione del Gruppo.

Le spese di gestione assicurativa ammontano a € 5.312 milioni, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2013 (5.372 milioni). Nel dettaglio, le spese di acquisizione ammontano a € 4.157 milioni, in calo dell’1,2% riflettendo i trend osservati in Francia, Paesi dell’Europa Centro-orientale, Svizzera e nell’area International Operations. L’incidenza dei costi di acquisizione sui premi netti di competenza pertanto si riduce lievemente a 21,2% (-0,1 p.p.). Le spese di amministrazione, pari a € 1.155 milioni, evidenziano un calo del -0,7% , grazie principalmente agli effetti osservati in Italia, Germania e Svizzera. L’incidenza delle spese sui premi netti di competenza risulta stabile al 5,9%.
L’expense ratio si mantiene stabile al 27,1%.

A seguire un commento del combined ratio per le aree di attività del Gruppo.

ITALIA

L’indice in Italia registra un sensibile miglioramento (-3,2 p.p.), attestandosi a 89,2%. Tale risultato riflette la diminuzione del loss ratio (-3,6% p.p.) che beneficia del positivo andamento della sinistralità non catastrofale. In crescita invece l’impatto di sinistri catastrofali, pari a 96 milioni (corrispondente a 1,7 p.p. sul net cor, 0,5 p.p. a fine 2013), per effetto delle inondazioni di gennaio, ottobre, novembre e delle tempeste in luglio.

In aumento rispetto allo scorso esercizio l’expense ratio che si attesta a 22,1%, a seguito dell’aumento della componete relativa ai costi di acquisizione.

FRANCIA

Il combined ratio della Francia, pari a 104,9%, è in calo di 0,6 p.p. sullo scorso anno grazie alla contrazione della loss ratio che si attesta a 77,2% (-0,7 p.p.). Tale indice comprende l’impatto di 2,4 p.p. di eventi catastrofali causati prevalentemente dalle inondazioni nel mese di gennaio e dalle tempeste abbattutesi in giugno, a fronte di 2,8 p.p. degli eventi occorsi al 31 dicembre 2013.

La sinistralità corrente non catastrofale risulta stabile; l’andamento positivo della linea retail risulta infatti compensato dai large claims delle flotte auto. Negativo il contributo delle generazioni precedenti nell’ambito dei rafforzamento delle riserve relative ai rami RC Costruzioni e Generale, coerentemente con le prassi osservate sul mercato. Stabile a 27,7% l’expense ratio (+0,1 p.p.).

GERMANIA

Il combined ratio della Germania si attesta a 92,6%, in forte miglioramento rispetto al 31 dicembre 2013 che aveva risentito di significativi sinistri catastrofali per complessivi 4,1 p.p.. (1,1 p.p. a fine 2014). La sinistralità non catastrofale risulta stabile.

In calo dello 0,2% l’expense ratio, che si attesta a 28,3%.

PAESI DELL’EUROPA CENTRO-ORIENTALE

Il combined ratio dei Paesi dell’Europa centro-orientale si attesta a 87,7%, in calo di 1 p.p. rispetto al fine 2013 (-1,0% p.p.). Tale indice comprende l’impatto di 0,4 p.p. derivante da eventi catastrofali contro i 4,1 p.p. degli eventi occorsi al 31 dicembre 2013.

L’expense ratio, che si attesta a 31,9%, risulta in lieve calo (-0,2 p.p.)

EMEA

In leggero miglioramento rispetto al 31 dicembre 2013 (-0,3 p.p.) il combined ratio della struttura regionale EMEA che si attesta a 95,5%, grazie agli andamenti osservati nei principali paesi dell’area.

Il combined ratio della Spagna, pari a 93,3%, migliora (-1,0 p.p.), per effetto della contrazione della loss ratio (- 0,8 p.p.), e in misura inferiore del tasso costi (-0,1 p.p.).

Migliora (-0,4 p.p.) anche il combined ratio dell’Austria, attestandosi a 94,2% grazie al calo della loss ratio a 66,9%, nonostante alcuni rafforzamenti a riserva che hanno pesato per circa 1,2 p.p..

Infine, anche il combined ratio della Svizzera, pari a 92,7% migliora di -1,7 p.p. grazie all’andamento positivo del tasso spese che si attesta a 22,6% (-2,5 p.p.). In aumento la sinistralità (+0,9 p.p.).

AMERICA LATINA

In aumento di 12,4% p.p. il combined ratio dell’America latina, che si attesta a 113,3% per effetto dell’andamento del cor osservato in Brasile, che sconta un peggioramento della sinistralità del comparto motor, causato da una specifica linea di business ormai in run-off.

 

Risultato finanziario

(€ million)31.12.201431.12.2013QUARTO TRIM. 2014QUARTO TRIM. 2013
Risultato finanziario 1.007 1.012 218 255
Redditi correnti da investimenti 1.358 1.410 300 349
Altri oneri finanziari netti operativi -352 -398 -83 -94

Il risultato finanziario del segmento danni si attesta a € 1.007 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al 31 dicembre 2013 (-0,5%). In particolare, i redditi correnti da investimenti sono € 1.358 milioni (€ 1.410 milioni al 31 dicembre 2013); il calo è principalmente attribuibile al contesto di bassi tassi di reinvestimento. Le azioni intraprese dal Gruppo hanno comunque consentito di ottenere un ritorno corrente del 3,3%.
Più nel dettaglio, la variazione nei redditi correnti è sostanzialmente ascrivibile al calo dei redditi da investimenti immobiliari che - al netto degli ammortamenti - passano da € 283 milioni al 31 dicembre 2013 a € 268 milioni.

Nonostante il contesto di minori tassi di reinvestimento, i redditi derivanti dagli investimenti in titoli a reddito fisso registrano un andamento in linea con il corrispondente periodo precedente, passando da € 863 milioni al 31 dicembre 2013 a € 861 milioni.

I proventi correnti derivanti da strumenti azionari registrano invece una crescita attestandosi a € 121 milioni (€ 94 milioni al 31 dicembre 2013). Al lordo delle quote di ammortamento sugli immobili, gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operati-vo e le spese di gestione degli investimenti, raggiungono i € -279 milioni (€ -325 milioni al 31 dicembre 2013) a fronte di minori interessi passivi sul debito operativo.

Risultato operativo:
Altre componenti operative


Le altre componenti operative del segmento danni, che includono principalmente le spese di gestione non assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e sui costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte, risultano in crescita a € -258 milioni (€ -187 milioni al 31 dicembre 2013) a fronte principalmente di maggiori accantonamenti a fondi rischi.