Prevedibile evoluzione della gestione

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel 2015 il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del PIL nell’Euro-zona dell’1,3% (0,8% nel 2014), anche se la ripresa non risulterà omogenea tra i diversi Paesi; si osserverà un primo timido miglioramento nel tasso di disoccupazione (dall’11,6% nel 2014 all’11,2% nel 2015), mentre l’inflazione è attesa allo 0,9% nel 2015 (0,5% del 2014). Tale scenario è coerente con la decisione della Banca centrale europea che manterrà una politica monetaria espansiva.
In crescita anche l’economia degli USA (+3,1%; 2,2% nel 2014) e quelle dei paesi emergenti (+5,0%; 4,4% nel 2014).
I rischi rispetto a questo scenario di miglioramento per le economie europee e statunitensi nel 2015 sono principalmente due: da un lato un esasperarsi delle tensioni geopolitiche in Medio oriente e Russia, dall’altro una correzione, verso il basso, dei mercati finanziari, che scontano una buona dose di ottimismo.

Per quanto riguarda i mercati finanziari, la robusta crescita economica degli Stati Uniti e la politica monetaria espansiva di Quantitative Easing dell’Area Euro, annunciata a gennaio 2015 dalla Banca centrale europea, alimentano le aspettative di una crescita nelle economie mature. Inoltre il deciso calo del prezzo del petrolio dovrebbe favorire la crescita globale.

Il trend dell’assicurazione nel settore vita è quello di un graduale recupero nei redditi delle famiglie che dovrebbe tradursi in maggiori flussi di risparmio. I bassi tassi di interesse e il contenuto livello di inflazione contribuiranno a rendere i prodotti vita tradizionali interessanti rispetto agli altri strumenti finanziari, mentre il buon andamento dei mercati azionari dovrebbe rendere appetibili le Unit-linked. Il settore bancario potrebbe far leva sulla distribuzione di prodotti assicurativi per cercare di compensare il basso reddito da intermediazione. L’andamento dei premi nel motor è atteso in ripresa in Spagna e Francia; in Italia i tassi di crescita dovrebbero restare negativi, ma via via in misura meno significativa. In Germania ci si attende un rallentamento rispetto alle buone performance degli anni passati. Nel property, la raccolta dovrebbe migliorare in linea con il ciclo economico, e, coerentemente, l’Italia dovrebbe mostrare tassi di crescita più contenuti.

Con particolare riferimento all’attività di riassicurazione, gli eventi catastrofali accaduti nel mondo sono stati di media e piccola dimensione e hanno avuto impatti marginali sull’industria riassicurativa, che ha potuto rafforzare la propria solidità patrimoniale beneficiando anche dell’afflusso di capitali provenienti dal mercato finanziario (in particolare grazie all’emissione di Cat Bond). L’attività di riassicurazione ha fatto registrare pertanto un andamento mediamente positivo che ha portato ad una riduzione dei costi dei rinnovi delle nostre coperture per il 2015.

Il futuro sviluppo del segmento vita del Gruppo dovrà far fronte a un contesto di mercato caratterizzato da diversi e mutevoli vincoli esterni: le regole IMD2, più severe per la distribuzione di prodotti assicurativi; la direttiva Solvency 2 e in generale mercati finanziari caratterizzati da bassi tassi di interesse. Tale scenario richiede di proseguire e rafforzare il focus sulle iniziative del programma Techex, a tutti i livelli di Gruppo e Business Unit. Alcune leve di In-force management mostrano ulteriori spazi di miglioramento per ottenere un maggior valore del portafoglio (ad esempio, gestione della retention, ottimizzazione del portafoglio, cross&up selling), combinato con un approccio di semplificazione dei prodotti di gamma. L'impegno del Gruppo verso l’eccellenza tecnica (Techex) deve essere sempre più guidato dallo sviluppo di competenze e dalla gestione della performance: l’andamento della raccolta continuerà a riflettere un attenta politica sottoscrittiva e il focus sul valore dei prodotti. Proseguiranno le iniziative dedicate alla valorizzazione del portafoglio in-force attraverso azioni dedicate e allo sviluppo selettivo di alcune linee di business, quali la Protection e i prodotti Unit Linked.

Il Gruppo dedica una grande attenzione al segmento danni, in particolar modo al business Retail, con l’obiettivo di spostare il mix di prodotti verso un portafoglio più equilibrato per evitare gli effetti negativi derivanti da uno scenario di bassi tassi di interesse. Di conseguenza, il livello di concorrenza sulle linee del segmento danni è significativamente aumentato in quasi tutti i settori, causando un forte calo del premio medio. Questo effetto è particolarmente visibile sulle linee Auto, ma anche sul ramo Property, in particolare sulle polizze abitazione casa. Le linee di business del segmento danni sono ancora in un contesto di mercato favorevole e questo è anche grazie a un buon andamento nella frequenza dei sinistri che continua a calare dal 2011, contribuendo a ottimi risultati in quasi tutti i mercati europei. In generale, anche le prospettive della rete di distribuzione stanno cambiando, con l'introduzione di agenti plurimandatari, aggregator channels (ad esempio in Italia, Spagna e Germania), e le vendite, che sembrano essere sempre più digitalizzate. Le aziende stanno investendo molto sulla digitalizzazione per assicurarsi che le nuove esigenze dei clienti siano soddisfatte. Infatti, i clienti tendono ad essere ampiamente connessi e le aziende devono adattarsi a questa nuova tendenza.
Coerentemente con l’obiettivo strategico di incrementare il contributo dei rami danni ai risultati del Gruppo, per il 2015 prevediamo di rafforzare la redditività tecnica raggiunta nel 2014 grazie agli effetti delle misure poste in atto.

La politica degli investimenti per il 2015 continuerà a basarsi su una asset allocation volta a consolidare la redditività corrente ed a minimizzare il livello di liquidità detenuta.
Con riferimento agli investimenti a reddito fisso, la strategia d’investimento mira alla diversificazione del portafoglio, sia nel comparto delle obbligazioni governative, dove i tassi “core” europei sono ai livelli minimi, che in quello delle obbligazioni societarie, inclusi i private placements ed i prestiti con garanzia. Ciò al fine di garantire un’adeguata profittabilità per gli assicurati e una remunerazione soddisfacente del capitale, pur mantenendo un profilo di rischio controllato.
L’esposizione azionaria verrà mantenuta sostanzialmente stabile, perseguendo una rotazione geografica e settoriale verso aree geografiche e settori a maggior crescita rispetto all’Europa.
I nuovi investimenti nel comparto immobiliare saranno selettivamente indirizzati su nuove aree geografiche, quali l’Asia, il Regno Unito e l’Europa Orientale, al fine di migliorare la diversificazione complessiva del portafoglio. Inoltre una gestione più attiva del portafoglio in essere sarà implementata al fine di migliorarne la redditività complessiva.

Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, in linea con i propri obiettivi strategici, il Gruppo prevede per il 2015 di rafforzare i livelli di performance operativa raggiunti nel 2014.

Milano, 11 marzo 2015

IL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE