Il contesto esterno

Il contesto esterno

Principali fattori di lungo termine che possono influenzare in modo significativo il business e la capacità di creare valore per il Gruppo

Scenario macro-economico e finanziario incerto

Nel 2014 la crescita economica globale è rimasta in linea con quella dell’anno precedente, con un tasso di crescita superiore all'anno scorso nelle economie avanzate ed uno inferiore in quelle in via di sviluppo.
La difficile congiuntura nell’Area Euro e il continuo calo dell’inflazione hanno spinto la Banca Centrale Europea ad annunciare nuove misure di stimolo, spingendo i tassi governativi ai minimi storici. Gli Stati Uniti stanno crescendo grazie anche ad una diminuzione del tasso di disoccupazione, al contrario della Russia che sta attraversando un turbolento periodo economico e della Cina che ha rallentato la sua crescita.
I mercati finanziari sono caratterizzati da un contesto di bassi tassi di interesse e da un andamento positivo ma differenziato tra aree geografiche dei mercati azionari.
Per quanto riguarda il settore assicurativo, la moderata crescita dei redditi unita ai bassi tassi di interesse spinge le compagnie, soprattutto del business vita, ad una attenta analisi del proprio modello di business.

La sfidante situazione macroeconomica e finanziaria, unita alla prossima entrata in vigore delle nuove regole di Solvency 2, ha messo in evidenza l’importanza di un processo di asset allocation strategica ed asset-liability management ancor più strutturato ed integrato a livello di Gruppo.
L’elaborazione dell’asset allocation strategica tiene in considerazione molteplici indicatori, tra cui i requisiti di capitale economico, gli obiettivi reddituali del Gruppo e le aspettative di rendimento degli assicurati.
Lo scenario caratterizzato da tassi d’interesse molto bassi viene affrontato ricorrendo ad una maggiore diversificazione in termini di asset classes ed esposizione geografica, riducendo la liquidità e ponendo maggiore attenzione alla coerenza fra attivi e passivi, atta a limitare il rischio di reinvestimento, in particolar modo per i portafogli vita caratterizzati dalla presenza di garanzie finanziarie.

Vincoli normativi crescenti

La normativa del settore assicurativo è estremamente dinamica a livello nazionale, europeo e internazionale. Degne di nota sono: Solvency 2, progetto europeo di riforma della vigilanza prudenziale dell’attività assicurativa e riassicurativa, e la direttiva europea IMD2 (Insurance Mediation Directive 2), che prevede l’introduzione di nuovi requisiti e regole più severe in materia di distribuzione di prodotti assicurativi volti ad aumentare la tutela dei consumatori, migliorare la trasparenza delle informazioni e ridurre i conflitti di interesse, ristabilendo la fiducia nel settore.

Seguiamo con la massima attenzione gli sviluppi normativi in modo da assicurare un adeguato livello di preparazione interna e promuoviamo diverse iniziative.
In particolare, per ottemperare a Solvency 2, abbiamo individuato le azioni in un action plan e attribuito priorità all’adozione formale di modelli interni per la misurazione dei requisiti di capitale.
A fronte della direttiva europea IMD2 abbiamo lanciato un’importante iniziativa internazionale e inter-funzionale finalizzata a definire possibili implicazioni e azioni e a supportare al meglio le nostre business unit nell’affrontare i cambiamenti.
Siamo stati confermati dal Financial Stability Board (FSB) tra i gruppi assicurativi di importanza sistemica globale: abbiamo pertanto elaborato il Piano di Gestione del Rischio Sistemico (SRMP), in cui forniamo informazioni su come intendiamo gestire e ridurre la nostra esposizione al rischio sistemico, il Piano di Gestione del Rischio Liquidità (LRMP), nel quale vengono riportati il livello di adeguatezza delle risorse di liquidità disponibili e la loro gestione in caso di stress ed il Recovery Plan che rappresenta lo strumento per la valutazione e la gestione appropriate di situazioni critiche. Collaboriamo, inoltre, con i Supervisori responsabili alla stesura del Resolution Plan per garantire un’eventuale procedura di liquidazione che non comporti pregiudizio alla stabilità finanziarie e all’economia reale.

Rinnovate esigenze della clientela

In un contesto generale di grandi cambiamenti, i consumatori mostrano attitudini differenti verso i prodotti e servizi assicurativi e l’assicuratore. Questi cambiamenti trovano i loro fondamenti principalmente in due trend globali: la digitalizzazione che ha creato la possibilità di introdurre nuove forme di vendita e di fruizione delle soluzioni assicurative e l’incertezza economica che ha diminuito la spesa per alcune forme di risparmio previdenziale o assicurativo.
Tali fattori hanno reso la clientela sempre più attenta alla qualità del servizio e anche più indipendente nel processo decisionale, grazie alle innumerevoli fonti di informazione a basso costo.

Riteniamo che lo sviluppo tecnologico sia un punto cruciale per raggiungere attraenti ed efficaci soluzioni assicurative: stiamo pertanto lavorando sui processi di digitalizzazione per consentire ai nostri clienti di accedere a soluzioni assicurative attraverso una pluralità di strumenti in linea con le moderne abitudini ed esigenze.
Ambiamo infatti a diventare un eccellente designer di soluzioni assicurative da distribuire attraverso una pluralità di canali.
Per questo motivo è centrale nelle nostre attività operative il programma Technical Excellence.

Cambiamento demografico

Le comunità si trovano ad affrontare un cambiamento demografico di enorme portata e senza precedenti caratterizzato da invecchiamento della popolazione – le cui principali cause sono la longevità ovvero una maggiore aspettativa di vita e la riduzione dei tassi di fertilità, due fattori derivanti dai progressi registrati nell’assistenza sanitaria, nell’istruzione e nella maggiore ricchezza ma che creano sfide a livello sociale – e da nuove strutture familiari nonchè dalle migrazioni.
L’invecchiamento della popolazione potrebbe avere molte ripercussioni sull’economia come, ad esempio, pressioni sulla crescita e sul mercato del lavoro, sul bilancio pubblico (con costi previdenziali e sanitari) e sull’attitudine al risparmio delle persone. L’assicurazione vita svolge un ruolo fondamentale nel mitigare gli effetti di una società in via di invecchiamento.

Consapevoli della crescente domanda di prodotti ad alto contenuto previdenziale nonché della scarsa conoscenza del settore assicurativo e della mancanza di informazioni sui prodotti che influenzano la capacità di risparmio delle persone, ci impegniamo ad offrire adeguate soluzioni e ad accrescere la consapevolezza finanziaria della società, educando la forza di vendita a dialogare con le persone in età lavorativa, aiutandole a valutare il gap finanziario all’età di pensionamento tra fondo pensione accumulato e proiezione degli introiti economici. Migliorare il dialogo permette alle persone di essere più consapevoli dei loro bisogni e a noi di intraprendere le azioni appropriate.
Offriamo soluzioni assicurative tradizionali ma non solo: abbiamo sviluppato soluzioni innovative, come i "living age solutions", prodotti assicurativi legati allo stile di vita che saranno sviluppati tramite Generali Vitality, la startup avviata in collaborazione con Discovery nel 2014 e stiamo analizzando il modo migliore per sviluppare prodotti di assistenza a lungo termine (LTC).

Sfide ambientali

Il clima sta cambiando, diventando più imprevedibile ed estremo. Questo contribuisce ai fattori che potrebbero influenzare il rischio, specialmente in tema di protezione assicurativa contro gli eventi che dipendono dalla meteorologia, quali inondazioni, siccità e tempeste.
La crescita dei sinistri legati agli eventi catastrofali si riflette infatti in un danno atteso più elevato e in un aumento della volatilità, producendo maggiore incertezza nei prezzi e un maggiore assorbimento di capitale derivante dagli affari sottoscritti. Si rendono così necessari adeguamenti di tariffa che, se non mitigati o ben gestiti, potrebbero rendere eccessivamente oneroso ai clienti l’accesso all’assicurazione o addirittura, in casi estremi, portare all’impossibilità di assicurare.
I cambiamenti climatici rappresentano tuttavia anche un’opportunità di business che deriva dalle nuove esigenze create dai cambiamenti stessi.

Ci adoperiamo attivamente per identificare e quantificare la significatività dei rischi, in modo da minimizzare le ripercussioni negative che ne possano conseguire. Monitoriamo costantemente i principali pericoli e territori in cui siamo esposti, utilizzando modelli stocastici per la simulazione dei fenomeni naturali. Possiamo così verificare l’adeguatezza e aumentare l’efficacia della nostra strategia sottoscrittiva e di mitigazione dei rischi.
Gestiamo le nostre cessioni riassicurative centralmente per sfruttare le economie di scala, migliorare la diversificazione del nostro business e sfruttare al meglio il nostro "potere d'acquisto" sui mercati riassicurativi internazionali.
Siamo anche impegnati nell’investimento per la ricerca e in studi in questo ambito.
Le opportunità derivanti dagli eventi catastrofali sono per noi individuabili nella possibilità di spingere sulla promozione dei
prodotti esistenti e di svilupparne di nuovi, associati ad un alto livello di servizi, per soddisfare la potenziale domanda di maggiore protezione contro le catastrofi nonché di promuovere un contesto regolamentare favorevole.