Eventi Significativi del 2014

Eventi Significativi del 2014

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Alcuni dettagli sui principali eventi del 2014

Azioni per l’ottimizzazione del debito e il rafforzamento della solidità finanziaria

Assicurazioni Generali ha emesso in gennaio un’obbligazione senior per un importo complessivo di € 1.250 milioni, sottoscritta per circa il 90% da investitori istituzionali stranieri. L’emissione era finalizzata, coerentemente con la strategia di funding del Gruppo, al rifinanziamento di parte del debito senior di Gruppo in scadenza nel 2014, pari complessivamente a € 2.250 milioni. A maggio e novembre sono stati rimborsati bond senior rispettivamente per un ammontare di € 1.500 milioni e € 750 milioni, portando ad una riduzione del debito senior per € 1 miliardo mediante risorse interne.

Generali ha inoltre collocato in aprile un’emissione obbligazionaria subordinata a tasso fisso, durata di 12 anni per un importo complessivo di € 1 miliardo. L’emissione, con una cedola del 4,125%, era rivolta a investitori istituzionali; la domanda è stata 7 volte superiore all'ammontare collocato sul mercato. L’emissione era finalizzata sia al rafforzamento del capitale regolamentare a seguito della mancata ammissibilità del finanziamento subordinato per € 500 milioni acceso nel 2008 e ripagato in aprile 2014, che al rifinanziamento del debito senior di Gruppo in scadenza nel 2015, ad un costo inferiore per il Gruppo.

Assicurazioni Generali ha annunciato a inizio novembre il lancio di una operazione di riacquisto di tre obbligazioni ibride. Tale operazione, che ha trovato copertura tramite una nuova emissione, ha avuto lo scopo di rifinanziare in modo efficiente il debito del Gruppo in scadenza nel periodo giugno 2016 - febbraio 2017, in linea con l’obiettivo di ridurre le spese per interessi nel corso dei prossimi anni, perseguendo l’ottimizzazione della propria struttura patrimoniale ai fini di vigilanza.

Riconoscimenti da parte delle società di rating rispetto alla strategia volta a migliorare la solidità economica e patrimoniale del Gruppo

L’agenzia di rating Fitch ha confermato in febbraio l’Insurer Financial Strength rating di Assicurazioni Generali ad A- e il 2 maggio scorso ha migliorato l’outlook di Generali da negativo a stabile. La stessa agenzia ha confermato nel mese di luglio tale rating, riaffermando inoltre il rating BBB+ per le emissioni obbligazionarie senior di Generali e BBB- per quelle subordinate.

L’agenzia di rating Moody’s ha migliorato in febbraio l’outlook di Generali da negativo a stabile e ha confermato l’Insurance Strength rating a Baa1 e il rating Baa2 per le emissioni obbligazionarie senior di Generali.

In ottobre l’agenzia di rating A.M. Best ha rivisto al rialzo l’outlook di Assicurazioni Generali da negativo a stabile e ha confermato il suo Financial Strenght rating ad A (Excellent). Il rating dimostra la forte posizione di business del Gruppo, la solida performance operativa e la crescente capitalizzazione, mentre il miglioramento dell’outlook riflette la stabilizzazione dello scenario macroecomomico e finanziario dell’Italia e il successo del piano strategico di Generali.

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato a fine marzo il rating A- di Generali, risolvendo così il Credit watch avviato in seguito alla revisione dei criteri di valutazione legati ai titoli di debito governativi “Rating Above The Sovereign” introdotta lo scorso anno.
Generali ha superato lo stress test di S&P’s dimostrando chiaramente la sua capacità di mantenere una Solvency positiva anche in uno scenario di forte tensione. La stessa agenzia a dicembre ha rivisto il rating di Generali a BBB+ da A- come conseguenza automatica del downgrade del rating sovrano italiano. L’outlook è stato rivisto da negativo a stabile. Nel 2013 S&P’s ha modificato a livello globale i suoi criteri di valutazione il che ha avuto come effetto una limitazione del rating di Generali a non più di due notches superiore a quello dell'Italia. L’agenzia di rating ha inoltre affermato che il profilo di credito del gruppo (GCP) indicativo rimane immutato ad A, a conferma del “profilo di business molto forte e un più che adeguato profilo di rischio finanziario”.

Di seguito una tabella riepilogativa dell’attuale stato dei rating assegnati a Generali:

RatingOutlook
A.M. Best A Stable
Fitch A- Stable
Moody's Baa1 Stable

Generali è inclusa in diversi indici etici, tra cui FTSE4Good, NYSE Euronext Vigeo World 120, MSCI Global Sustainability Indexes e MSCI Global SRI indexes.

Azioni per il rafforzamento della solidità patrimoniale e focus sul business assicurativo

In aprile Generali, per prima in Italia, è entrata nel mercato delle Insurance Linked Securities (ILS) tramite il primo collocamento in assoluto di un bond Indemnity a protezione delle tempeste in Europa in base alla normativa americana 144A. Grazie a questa innovativa operazione, Generali ha ottimizzato gli strumenti di protezione contro gli eventi catastrofali derivanti da tempeste in Europa. Il successo riscosso sul mercato dei capitali ha permesso di aumentare la protezione fornita a Generali fino a € 190 milioni con un premio annuo fisso del 2,25% e di estenderne la durata a 3 anni.

In maggio è stata registrata presso il Registro delle Imprese tedesco la delibera (assunta il 4 dicembre 2013) dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Generali Deutschland Holding AG (GDH) che ha approvato lo squeeze-out delle minorities di GDH. A seguito dell’iscrizione della delibera assembleare, sono state pertanto trasferite ad Assicurazioni Generali tutte le quote azionarie detenute dagli azionisti di minoranza di GDH. Contestualmente le azioni di GDH sono state ritirate dal mercato azionario. L’operazione ha determinato una riduzione del patrimonio di Gruppo di € 130 milioni.

Nel mese di giugno Generali ha completato la cessione del 100% di Fata Assicurazioni Danni S.p.A. per un controvalore complessivo, ad esito della procedura di aggiustamento del prezzo, pari a € 194,7 milioni che ha permesso al Gruppo di rafforzare ulteriormente il profilo di liquidità e la solidità patrimoniale con un miglioramento di 0,7 punti percentuali dell’indice di Solvency I. L’operazione ha comportato un utile non ricorrente pari a € 56 milioni.

Sempre in giugno Generali ha approvato il progetto di scissione da Telco S.p.A.. Il Gruppo completerà la scissione non appena saranno ricevute le necessarie autorizzazioni. L’uscita da Telco è in linea con la strategia del Gruppo di gestire i propri asset in maniera attiva.

Generali ha sottoscritto l’accordo per la vendita a BTG Pactual dell’intera partecipazione in BSI Group per un controvalore complessivo di € 1,24 miliardi a luglio. L’operazione permette una maggiore focalizzazione sul core business assicurativo e consente di migliorare l’indice di Solvency I di circa 8 punti percentuali. In attesa del rilascio delle necessarie autorizzazioni regolamentari, da giugno 2014 la partecipazione in BSI Group è classificata come un gruppo in dismissione posseduto per la vendita. A seguito dell'operazione BSI ha realizzato un risultato complessivo negativo pari a € 112 milioni ai 12 mesi.

A fine luglio il Gruppo ha raggiunto l’accordo con Allianz per diventare proprietario unico di Citylife S.p.A. tramite l’acquisizione del restante 33% della società che gestisce il più grande progetto di riqualificazione urbana di Milano. Citylife ha inoltre raggiunto un accordo vincolante con gli istituti finanziatori del progetto al fine di ridefinire alcuni termini e condizioni del contratto originario.

A novembre Generali ha avviato una partnership europea – la prima del suo genere in Europa continentale – con la società di assicurazioni Discovery per il lancio della piattaforma di prodotti “Vitality”, una gamma innovativa di soluzioni assicurative Salute & Protezione. Vitality è il modello assicurativo, progettato da Discovery, basato sui comportamenti e sulla condivisione del valore e volto a rendere le persone più sane attraverso un’interazione personalizzata e costante con il cliente per incoraggiare e premiare un comportamento più corretto. La fase di sviluppo dei prodotti Generali Vitality è già iniziata ed è previsto che la distribuzione in esclusiva sia avviata dapprima in Germania, Francia e Austria per poi essere estesa alle altre realtà del Gruppo.

Generali ha stipulato in dicembre un accordo con Multi-Purpose Capital Holdings Berhad (società interamente controllata dal gruppo malese guidato da MPHB Capital) relativo all’acquisizione del 49% della società assicurativa danni MPIB Multi- Purpose Insurans Berhad (MPIB), per un controvalore pari a € 81,4 milioni (MYR 355,8 milioni). Grazie a questa acquisizione, il Gruppo farà il suo ingresso nel mercato malese posizionandosi fra i primi dieci operatori danni del Paese. L’operazione è sostanzialmente neutra in termini di Solvency. Generali potrà nominare da subito alcuni consiglieri e key manager della società.

Governance di Gruppo

In ottobre hanno rassegnato le dimissioni il Consigliere di amministrazione indipendente Paolo Scaroni, Presidente del Comitato per la Remunerazione e membro del Comitato per le nomine e la corporate governance di Generali, e Sergio Balbinot, Group Chief Insurance Officer di Generali.

In dicembre il Consiglio di Amministrazione ha nominato per cooptazione Flavio Cattaneo amministratore della Società e Giuseppe Catalano Segretario del Consiglio stesso.